Pompe UV per produzione di pasta
Per mantenere le quote di mercato o migliorare la produttività delle aziende per far fronte alla crescita della domanda mondiale, gli imprenditori devono puntare regolarmente sugli investimenti. Nei pastifici una delle azioni possibili è la sostituzione delle pompe ad anello liquido con la moderna soluzione offerta dalle pompe per il vuoto UV, che permettono migliori livelli di vuoto a costi di gestione inferiori.
Il pastificio Pezzullo di Eboli (SA), seguendo l’esperienza positiva di molti altri produttori di pasta in Italia, ha affrontato la questione del sistema di vuoto con la giusta attenzione ed importanza. Pneumofore offre la progettazione dell’intero impianto come parte integrante della sua fornitura. Di base, Pezzullo ha ricostruito le tubazioni per il vuoto installando un nuovo collettore principale DN250, che permette di mantenere costanti sia il livello di vuoto che la portata ( vedi foto sopra ). Inoltre, sono stati installati dispositivi di filtrazione ed un nuovo serbatoio ( vedi foto sotto ). Con 40 metri di distanza tra le pompe UV e la linea di produzione della pasta, la perdita di pressione assoluta misurata è stata di 6 mbar. Durante la messa in funzione delle due UV16 H ad inizio ottobre 2007, si sono osservati diversi scenari. Inizialmente ( A ) tutte e cinque le linee della pasta erano in funzione per produrre 11.500 kg/h, essendo il vuoto a 50 mbar(a). Una seconda ( B ) circostanza vedeva operare quattro linee ( 9.000 kg/h ) e 40 mbar(a), condizione quasi eccessiva, per cui una UV16 è stata spenta ( C ) con una pressione che raggiungeva i 160 mbar(a).
Questo pastificio utilizza le linee della Braibanti che necessitano un vuoto da 180 a 220 mbar(a). Prima della soluzione Pneumofore venivano utilizzate tre pompe ad anello liquido a bagno d’olio da 22 kW cad. che dovevano produrre 9.000 kg/h di pasta a 200 mbar(a). Per informazione, una pompa UV16 da 22 kW raggiunge 160 mbar(a) per la stessa quantità di pasta da produrre. Un’altra prova ( D ) è stata mettere in funzione tutte e cinque le linee di produzione per ottenere 11.000 kg/h totali solo con una UV16 con 210 mbar(a) di pressione residua. Per paragonare ancora le nuove pompe UV al sistema di vuoto precedente, è stata misurata anche la potenza assorbita: solo 14 kW dalla pompa UV16. La riduzione della potenza elettrica da 66 a 14 kW corrisponde a 3/4 in meno della spesa energetica.
I dati sopra descritti sono straordinari e non sempre Pneumofore è in grado di dichiarare il raggiungimento di risultati così eccellenti. Per quanto riguarda il ritorno di investimento, i calcoli portano di solito a un tempo di 18 mesi. In questo caso, esso è stato persino inferiore, poiché le pompe a bagno d’olio generano costi elevati sia a causa dell’olio e dal suo smaltimento, sia a causa dell’elevato consumo energetico. Altri pastifici sono collegati a Pezzullo e stanno osservando attentamente la prestazione delle pompe UV sul lungo termine. Ed è esattamente sul fattore tempo che Pneumofore vince grazie ai suoi criteri di progettazione UV che sono efficienza, affidabilità e durata.
Novembre 07


